Comprare ferro: bisglicinato, fumarato e ferro liposomiale
Il ferro è uno dei minerali essenziali più studiati e uno di quelli che l'organismo gestisce con maggiore attenzione. Non viene prodotto internamente, quindi l'apporto deve arrivare dall'alimentazione o, quando serve, da un integratore. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell'emoglobina, al normale trasporto dell'ossigeno nell'organismo, al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento. Contribuisce anche alla normale funzione del sistema immunitario e alla normale funzione cognitiva, e ha un ruolo nel processo di divisione delle cellule.
In questa collezione trovi il fumarato ferroso da 18 mg di Swanson, il ferro bisglicinato con acerola da 20 mg di Vit4ever in confezione da 365 compresse, il ferro liposomiale da 20 mg di Osavi, il ferro organico con amminoacidi di LUTO Supplements e il complesso All-in-One di German Elite Nutrition, in cui il ferro compare insieme ad altri minerali e vitamine. In questa pagina spieghiamo a che cosa serve il ferro, quali forme esistono, quanto ne serve al giorno e come assumerlo.
A che cosa serve il ferro?
Il ferro è il componente centrale dell'emoglobina, la proteina dei globuli rossi che lega l'ossigeno, e della mioglobina, il suo equivalente nel tessuto muscolare. Entra inoltre nella struttura di numerosi enzimi coinvolti nella produzione di energia a livello cellulare. Le indicazioni autorizzate riflettono questi ruoli: il ferro contribuisce al normale trasporto dell'ossigeno nell'organismo, al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento.
Ferro eme e ferro non eme negli alimenti
Negli alimenti il ferro si presenta in due forme. Il ferro eme è contenuto nella carne, nel pesce e nelle frattaglie ed è legato alle proteine emiche. Il ferro non eme è quello degli alimenti vegetali: legumi, cereali integrali, frutta a guscio, semi e verdure a foglia verde. Le due forme vengono assorbite attraverso meccanismi diversi e con efficienza diversa, e l'assorbimento del ferro non eme è influenzato in misura maggiore dagli altri componenti del pasto.
Chi ha un fabbisogno più alto?
Il fabbisogno di ferro non è uguale per tutti. Le donne in età fertile hanno valori di riferimento più elevati rispetto agli uomini a causa delle perdite mestruali, e il fabbisogno aumenta anche in gravidanza. Chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana assume solo ferro non eme e deve prestare più attenzione alla composizione dei pasti. Anche gli sportivi di resistenza e i donatori di sangue rientrano tra i gruppi che monitorano l'apporto con maggiore frequenza.
Quale forma di ferro scegliere?
Negli integratori il ferro è sempre legato a un'altra sostanza, e il legame influenza il contenuto di ferro elementare e la tollerabilità. Il bisglicinato di ferro è una forma chelata legata all'amminoacido glicina, apprezzata per la buona tollerabilità gastrointestinale. Il fumarato ferroso è un sale organico con un contenuto elevato di ferro elementare. Il ferro liposomiale è racchiuso in una struttura lipidica che ne modifica il rilascio. Il ferro organico con amminoacidi di LUTO Supplements segue lo stesso principio della chelazione.
Vitamina C e assorbimento
La vitamina C aumenta l'assorbimento del ferro: si tratta di un'indicazione autorizzata riferita alla vitamina C. Per questo motivo diversi prodotti la includono nella formula, come il ferro bisglicinato di Vit4ever che utilizza l'acerola come fonte. In pratica significa che abbinare la fonte di ferro a un alimento ricco di vitamina C, o scegliere un prodotto che la contiene già, è una scelta sensata. Trovi la gamma completa nella collezione vitamina C.
Quanto ferro al giorno?
Il valore nutritivo di riferimento europeo per il ferro è di 14 mg al giorno per un adulto. La maggior parte degli integratori di questa collezione apporta tra 14 e 20 mg per porzione giornaliera, quindi valori vicini al riferimento. Rispetta sempre la dose consigliata riportata in etichetta e tieni conto delle altre fonti presenti nella tua giornata, in particolare se assumi anche un multivitaminico o un complesso di minerali.
Quando assumere il ferro
Il ferro viene assorbito in modo più efficiente lontano dai pasti, ma alcune persone lo tollerano meglio se assunto con un po' di cibo. Tè, caffè, latticini e integratori di calcio riducono l'assorbimento, quindi conviene distanziarli di un paio d'ore. La regolarità conta più dell'orario preciso. Se noti disturbi gastrointestinali, una forma chelata come il bisglicinato è in genere meglio tollerata.
A che cosa fare attenzione
Non superare la dose giornaliera consigliata e conserva i prodotti fuori dalla portata dei bambini, perché il ferro è uno dei nutrienti in cui il margine tra apporto adeguato ed eccesso è più stretto. Un integratore alimentare non sostituisce un'alimentazione varia ed equilibrata. In caso di gravidanza, allattamento, terapie in corso o dubbi, chiedi consiglio a un medico o a un farmacista prima di iniziare.
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